Da qualche anno in occasione di mostre accompagno le opere con alcune annotazioni, qualcosa in più del semplice titolo e anno di realizzazione. Sono osservazioni, suggerimenti rivolti al visitatore per coinvolgere chi mi viene a trovare in galleria in un dialogo,sui contenuti e su eventuali messaggi che da qualche opera potrebbero scaturire. Ho notato che con questo accorgimento, nella maggior parte dei casi, viene a meno la superficialità e chi si avvicina ad un quadro è portato a verificare la corrispondenza tra la rappresentazione e gli appunti suggeriti. Le mostre si fanno per farsi conoscere, sono convinto che i visitatori che leggono e guardano, trovano le risposte ai perché che possono nascere durante l'esplorazione di un'opera. Non è raro che qualcuno non sia d'accordo e che veda e interpreti in maniera personale quanto gli viene proposto. E questo è, secondo me, ancora più positivo.